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Djedefra
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mwdqDjedefra, o Djedefre (... – 2558 a.C.cite-ref-ref-a-1-1[1]cite-ref-ref-b-2-1[2]), è stato un faraone appartenente alla IV dinastia egizia.

Contents

Note

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Biografia

Di Djedefra sappiamo molto poco. Il mwggPapiro dei Re gli attribuisce un regno di soli otto anni, ma sono stati trovati riferimenti al suo undicesimo mwgwcensimento del mwhabestiame (riferimento usato per registrare gli anni di regno di un sovrano); se questi censimenti continuavano ad avvenire ogni due anni come sotto le dinastie precedenti, allora il regno di Djedefra sarebbe durato almeno 22 anni (11 se il censimento era diventato annuale).

Figlio di mwhgCheope, sposò la sorellastra mwhwHetepheres II, forse per rafforzare il proprio diritto al trono, essendo la madre solamente una moglie secondaria di Cheope.

Basandosi sul ritrovamento di sue statue spezzate volontariamente e di tentativi di abrasione del nome su alcuni monumenti, è stato ipotizzato che questo sovrano sia stato considerato un usurpatore e quindi condannato alla mwiqmwigdamnatio memoriae.Tale ricostruzione, che prevederebbe anche l'eliminazione del fratello mwiwKawab, legittimo erede al trono, è però messa in dubbio dalla circostanza, comprovata da alcuni mwjagraffiti rinvenuti nelle fosse delle mwjqbarche solari del padre, che sia stato appunto Djedefra a celebrare i riti funebri per il sovrano scomparso, circostanza che sembrerebbe ipotizzare una successione regolare.

A Djedefra è attribuita una piramide ad mwkwAbu Rawash (circa 8mwla km a nord di mwlqGiza), scoperta nella prima metà del Novecento dall'archeologo francese Emile Chassinat. Chassinat, dopo aver scoperto le statue danneggiate e aver notato la grande quantità di blocchi calcarei e di granito di Assuan presenti sul sito, inferì che la piramide non fosse mai stata completata, o che addirittura fosse stata distrutta dalla stessa famiglia di Djedefra, come segno di vendetta per l'uccisione di Kawab. Oggi si tende a considerare la faida interna alla IV dinastia, ipotizzata da Chassinat e da altri egittologi del suo tempo, come frutto di un grossolano errore di interpretazione delle fonti, e la maggior parte degli archeologi è convinta che la piramide sia stata terminata, ma che fu smantellata in epoca romana per costruire altri edifici. La piramide, grazie al fatto di essere edificata in cima ad una collina, sarebbe stata alta 154 metri, 7 in più della mwlgpiramide di Cheope. Anche i materiali utilizzati sarebbero stati più pregiati di quelli delle altre piramidi. L'edificazione avrebbe richiesto otto anni di lavoro e quindicimila persone. Nel complesso quindi sarebbe stata la più imponente piramide egizia mai costruita,cite-ref-3[3] anche se resta il mistero del perché non sia nominata nelle fonti preromane.

Il mwnaprenomen Djedefra viene da taluni letto come Radjedef in quanto l'uso di anteporre, nella scrittura dei nomi, i glifi inerenti alla divinità, sarebbe entrato nell'uso posteriormente.

Questo sovrano fu il primo, a quanto sappiamo, ad introdurre il titolo di mwngSa Ra (figlio di Ra).

Liste Reali

Titolatura

Datazioni alternative

| Autore | Anni di regno |
|---|---|
| von Beckerath | 2556 a.C. - 2547 a.C. [ 4 ] |
| Malek | 2526 a.C.- 2518 a.C. [ 5 ] |

Note

cite-note-ref-a-11. Clayton, Peter A. Chronicle of the Pharaohs. p. 42. Thames and Hudson, London, 2006. ISBN 978-0-500-28628-9.
cite-note-ref-b-22. Malek, Jaromir, "The Old Kingdom" in The Oxford History of Ancient Egypt, ed. Ian Shaw, p. 88., Oxford University Press 2000, ISBN 978-0-19-280458-7.
cite-note-33. mwaqamwaqemwaqiIl mistero della quarta piramide "La più bella, alta e preziosa", su mwaqmrepubblica.it, La Repubblica, 2 giugno 2008. mwaqqURL consultato il 2 giugno 2008.
cite-note-41. Chronologie des Pharaonischen Ägypten (Chronology of the Egyptian Pharaohs), Mainz am Rhein: Verlag Philipp von Zabern. (1997)
cite-note-52. (con John Baines), Atlante dell'antico Egitto, ed. italiana a cura di Alessandro Roccati, Istituto geografico De Agostini, 1980 (ed. orig.: Atlas of Ancient Egypt, Facts on File, 1980)

Bibliografia

• Cimmino, Franco, mwaq4Dizionario delle dinastie faraoniche. Bompiani, Milano, 2003. ISBN 88-452-5531-X
• mwareGardiner, Alan, mwariLa civiltà egizia. Oxford University Press, 1961 (Einaudi, Torino, 1997). ISBN 88-06-13913-4
• Smith, W.S., mwaruIl Regno Antico in Egitto e l'inizio del Primo Periodo Intermedio - Storia antica del Medio Oriente 1,3 parte seconda. Cambridge University, 1971 (Il Saggiatore, Milano, 1972).
• Wilson, John A., mwarcEgitto - I Propilei volume I. Monaco di Baviera, 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano, 1967)
• Grimal, Nicolas - Storia dell'antico Egitto - Editori Laterza, Bari 2008 - ISBN 978-88-420-5651-5

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Dedefra

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Redjedef, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwasq(EN) Digital Egypt, su digitalegypt.ucl.ac.uk.
• mwasy(EN) Ancient Egypt, su ancient-egypt.org.
• mwasg(DE) Eglyphica, su eglyphica.de.